La Piramide Etrusca
La Piramide etrusca di Bomarzo si trova nascosta nei boschi della Tuscia viterbese, poco distante dal centro storico, ed è raggiungibile solo a piedi attraverso una rete di sentieri non sempre ben segnalati. Partendo dal centro di Bomarzo, il percorso più semplice consiste nel dirigersi verso il campo sportivo, da cui parte una carrareccia che attraversa il bosco: il primo tratto è pianeggiante fino alla cosiddetta Tomba di Musetto, dopodiché il sentiero scende leggermente fino a raggiungere la piramide in circa 30 minuti. In alternativa, si può seguire la suggestiva Tagliata delle Rocchette (partenza nei pressi del cimitero comunale), una via scavata nella roccia, e poi proseguire nel bosco mantenendo la destra ai bivi fino a intravedere il monumento tra la vegetazione.
Un altro accesso passa dalla necropoli di Santa Cecilia, collegata agli stessi percorsi in un anello escursionistico.
Dal punto di vista storico, la cosiddetta “piramide” è in realtà un grande altare rupestre scavato in un masso di tufo, risalente almeno al VII-VI secolo a.C., anche se alcuni studiosi ipotizzano origini ancora più antiche. La struttura presenta una scalinata principale di circa 26 gradini che conduce a diversi livelli fino alla sommità, dove si trova l’altare principale; sono presenti anche canali per la raccolta dei liquidi e nicchie destinate agli oggetti rituali, elementi che confermano la funzione sacra del sito. Inserita in un’area ricca di testimonianze etrusche e protostoriche, la piramide era probabilmente un luogo di culto legato a riti religiosi e sacrifici.
Immersa nel silenzio del bosco e ancora poco segnalata, la Piramide etrusca di Bomarzo rappresenta oggi una meta affascinante per chi ama l’archeologia e il trekking, unendo natura e mistero in un paesaggio rimasto quasi intatto nel tempo.
